Civitavecchia entra nella ZLS, la Zona Logistica Semplificata. Una nuova opportunità per l’ITS e per i giovani del territorio  

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L’ingresso del porto di Civitavecchia nella Zona Logistica Semplificata (ZLS) rappresenta un passaggio di grande rilievo non solo per il sistema portuale, ma anche per tutte le realtà che, come il nostro ITS, lavorano ogni giorno a stretto contatto con il mondo della logistica e del mare. 
La ZLS offre infatti un quadro operativo più semplice e veloce: meno burocrazia, tempi più rapidi per le autorizzazioni e nuovi incentivi per favorire investimenti e innovazione. Tutti elementi che avranno un impatto diretto sulle imprese dell’area portuale e, di riflesso, sulle opportunità formative e occupazionali dei nostri allievi. 

Sacha Campo

Per approfondire il significato della ZLS e le opportunità che apre, abbiamo intervistato il dottor Sacha Campo, Responsabile Ufficio Affari Generali, Dogane, Protocollo e Archivio, Responsabile dello Sportello Unico Amministrativo e dell’Albo Pretorio presso l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale, nonché docente e coordinatore dell’ITS Academy G. Caboto

Dott. Campo cos’è la ZLS e qual è il suo ruolo nel sistema logistico italiano? 
La ZLS – Zona Logistica Semplificata è un’area geografica, generalmente collegata a un porto di rilevanza nazionale, all’interno della quale vengono applicate procedure amministrative semplificate, incentivi fiscali e agevolazioni burocratiche per favorire l’insediamento e lo sviluppo delle imprese. 
Il suo ruolo nel sistema logistico italiano è quello di incrementare la competitività delle aree portuali e retroportuali, facilitando gli investimenti, riducendo i tempi delle autorizzazioni e migliorando l’integrazione tra trasporto marittimo, ferroviario e su gomma. In questo modo la ZLS contribuisce a rendere l’Italia più attrattiva come hub logistico nel Mediterraneo, facilitando il movimento delle merci e favorendo la crescita delle filiere produttive. 

Quale sarà l’impatto della ZLS nel medio-lungo periodo sul settore logistico locale? 
Nel medio-lungo periodo, l’istituzione di una ZLS può produrre un impatto significativo sul settore logistico locale, generando: 
– Incremento degli investimenti privati, grazie a procedure più rapide e costi ridotti. 
– Potenziali nuove infrastrutture, sia materiali (terminal intermodali, magazzini, aree di stoccaggio) sia digitali. 
– Sviluppo dell’intermodalità, con una maggiore integrazione tra porto, ferrovia e trasporto stradale. 
– Maggiore occupazione, non solo nelle attività logistiche, ma anche nei servizi collegati. 
– Rafforzamento della competitività territoriale, con un conseguente aumento dei traffici e dell’attrattività per aziende italiane ed estere. 
Nel complesso, la ZLS può trasformarsi in un vero motore di sviluppo economico locale, generando un ecosistema logistico più efficiente, innovativo e sostenibile. 

Qual è il principale vantaggio che la ZLS offre agli studenti di logistica? 
Per gli studenti di logistica, il principale vantaggio è l’accesso diretto a un ecosistema professionale avanzato, in cui possono osservare da vicino processi innovativi di supply chain, gestione portuale, digitalizzazione e intermodalità. 
La ZLS rappresenta un laboratorio reale in cui sperimentare sul campo ciò che si studia in aula, permettendo agli studenti; in primo luogo, comprendere come funzionano le semplificazioni amministrative nel settore; in secondo luogo, osservare l’impatto delle tecnologie emergenti (IoT, automazione, smart logistics); in terzo luogo, confrontarsi con aziende che operano in contesti altamente competitivi. 
Si tratta quindi di un vantaggio formativo che offre una preparazione più concreta e completa in vista dell’ingresso nel mondo del lavoro.

La presenza di una ZLS crea nuove opportunità per tirocini, stage o visite tecniche? 
Sì, la presenza di una ZLS tende a moltiplicare le opportunità per tirocini, stage e visite tecniche. 
L’arrivo di nuove imprese e la crescita delle attività logistiche generano una maggiore richiesta di competenze e di giovani formati. Le aziende presenti in ZLS, spesso orientate all’innovazione e all’efficienza, sono generalmente più propense a collaborare con gli istituti tecnici, ITS, università e enti di formazione professionale. 
Questo crea un circolo virtuoso: le imprese necessitano di risorse qualificate, mentre gli studenti possono accedere a percorsi formativi di alto valore, direttamente collegati alle esigenze reali del mercato del lavoro. 
La presenza di una Zona Logistica Semplificata offre nuove e importanti opportunità per i percorsi di studio degli ITS poiché crea un ambiente in cui formazione e mondo del lavoro possono dialogare in modo ancora più stretto e concreto. La concentrazione di imprese innovative all’interno della ZLS
permette agli ITS di sviluppare una didattica esperienziale basata su casi reali e su continui confronti con professionisti del settore favorendo un apprendimento pratico che rispecchia da vicino le esigenze della logistica moderna. Grazie alla presenza di tecnologie avanzate e di processi digitalizzati le scuole possono aggiornare i loro programmi inserendo temi come automazione intermodalità sistemi intelligenti di trasporto digitalizzazione della supply chain e gestione dei magazzini smart rendendo i percorsi sempre più allineati con le competenze richieste dalle aziende. 

La ZLS favorisce inoltre un incremento di tirocini stage e visite tecniche perché le imprese presenti in questi territori hanno un forte bisogno di personale tecnico qualificato e sono quindi motivate a collaborare attivamente con gli ITS offrendo agli studenti occasioni concrete di formazione sul campo. Questo permette ai giovani di acquisire competenze operative reali riducendo la distanza tra teoria e professione e aumentando le possibilità di un rapido inserimento nel mondo del lavoro. Le aziende insediate nella ZLS promuovono anche progetti di innovazione e ricerca applicata e spesso coinvolgono gli ITS nell’analisi dei flussi logistici nella digitalizzazione dei processi e nello sviluppo di soluzioni per migliorare l’efficienza e la sostenibilità delle attività. 
Tutto ciò si traduce in una maggiore occupabilità dei diplomati ITS poiché il mercato locale offre numerose opportunità di lavoro legate alla crescita del settore logistico portuale e intermodale. Le competenze sviluppate all’interno dei percorsi ITS risultano così immediatamente spendibili e rispondono alla domanda crescente di tecnici della logistica operatori di terminal esperti in gestione merci e sistemi informativi e altre figure specializzate. In sintesi la ZLS rappresenta un contesto dinamico e in evoluzione che arricchisce l’offerta formativa degli ITS e mette gli studenti in una posizione privilegiata per costruire un futuro professionale solido e altamente qualificato. 

Desideriamo ringraziare il dottor Sacha Campo per il tempo dedicato e per il prezioso contributo alla realizzazione di questo approfondimento. La sua esperienza e competenza hanno offerto un quadro chiaro sulle opportunità che l’ingresso del porto di Civitavecchia nella ZLS rappresenta per il territorio e per i nostri allievi. 

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