La novità formativa di quest’anno è la creazione di un Corso per Esperto di Farmalogistica che vede l’ITS Caboto partner di PharmacomItalia, una realtà importantissima nel settore.
Questa sinergia è fondamentale per la qualità dell’offerta formativa, per le opportunità di tironicio e di futura occupazione per gli allievi. Per capire meglio questa realtà e il valore della partnership abbiamo intervistato il dottor Fabrizio Iacobacci, presidente di PharmacomItalia.

Quali sono le potenzialità di questo ambito professionale, sia dal punto di vista formativo sia occupazionale?
La farmalogistica è oggi uno degli ambiti più interessanti e specialistici della logistica moderna. Parliamo di una filiera nella quale non è sufficiente saper movimentare una merce: occorre conoscere le caratteristiche del prodotto farmaceutico, garantirne integrità e qualità lungo tutta la supply chain, operare nel rispetto di procedure rigorose e comprendere temi come temperatura controllata, tracciabilità, qualità, sicurezza e normativa.
Proprio per questo esiste una crescente necessità di figure professionali preparate specificamente per questo settore. Ed è qui uno dei principali punti di forza del corso: formare competenze che rispondano ad un’esigenza concreta delle imprese.
Il percorso è fortemente orientato al mondo del lavoro: due anni di formazione, 1.200 ore di attività didattica, ma soprattutto, 900 ore di stage aziendale. Inoltre, oltre il 65% dei docenti proviene direttamente dalle aziende. Questo significa mettere gli studenti a contatto non soltanto con la teoria, ma con processi, problemi e strumenti che incontreranno realmente nella loro futura attività professionale.
L’obiettivo è creare un ponte molto corto tra formazione e occupazione. Le opportunità riguardano aziende farmaceutiche, operatori logistici, spedizionieri, trasporto aereo e terrestre, aeroporti, porti, distributori e, più in generale, tutti gli attori della pharmaceutical supply chain.
Stiamo formando non un generico tecnico della logistica, ma uno specialista di una supply chain ad alto valore aggiunto.
Quanto è importante la partnership con PharmacomItalia e quale valore strategico e pratico può portare?
La partnership tra ITS Academy Caboto e PharmacomItalia è uno degli elementi qualificanti del progetto.
PharmacomItalia nasce proprio con l’obiettivo di mettere a sistema i diversi protagonisti della filiera farmaceutica e logistica. La nostra associazione può quindi portare all’interno del percorso formativo il punto di vista diretto delle aziende e, soprattutto, contribuire a mantenere il corso costantemente collegato all’evoluzione reale del mercato.
Il valore della partnership è contemporaneamente strategico e pratico. Strategico perché possiamo contribuire a individuare le competenze che il settore richiederà nei prossimi anni; pratico perché, attraverso le aziende del nostro network, possiamo favorire testimonianze professionali, docenze specialistiche, visite, project work e soprattutto esperienze di stage.
È un modello nel quale formazione e impresa non si incontrano alla fine del percorso: costruiscono insieme il percorso.
Questo è fondamentale. Se vogliamo aumentare realmente l’occupabilità dei giovani, dobbiamo ridurre la distanza che troppo spesso esiste tra ciò che si studia e ciò che le aziende cercano. Con questo progetto partiamo anche dai bisogni delle imprese per costruire competenze immediatamente riconoscibili e utilizzabili nel mercato del lavoro.
Qual è oggi il bilancio del settore e quali sono le prospettive future?
Partirei dai numeri, perché descrivono con grande chiarezza la dimensione e la dinamica del settore. Nel 2025 l’export farmaceutico italiano ha raggiunto circa 69,2 miliardi di euro, con una crescita del 28,5% rispetto al 2024. La farmaceutica rappresenta, ormai, oltre l’11% dell’export italiano ed è il secondo settore manifatturiero del Paese per valore delle esportazioni.
Anche sul fronte del lavoro i dati sono significativi: il settore conta oltre 72.000 occupati diretti e l’occupazione è cresciuta di circa il 10% rispetto al 2019. Nello stesso periodo gli under 35 sono aumentati del 25%. Parliamo quindi di un’industria che cresce, esporta, investe e crea opportunità per le nuove generazioni.
A questi numeri va aggiunta la trasformazione della logistica farmaceutica. Secondo i dati IATA (dati sul trasporto farmaceutico a temperatura controllata, 2019–2025), la quota del cargo farmaceutico movimentato a temperatura controllata è passata dal 59% nel 2019 all’82% nel 2024, arrivando al 90% nei primi sette mesi del 2025. È un dato particolarmente importante perché dimostra che non cresce soltanto il mercato: cresce la sua complessità.
Biotech, farmaci innovativi, terapie avanzate, temperature controllate, tracciabilità e digitalizzazione richiedono processi sempre più sofisticati e quindi professionalità sempre più specializzate.
L’Italia dispone inoltre di una forte industria farmaceutica e di una posizione geografica che può consentirle di svolgere un ruolo importante nei flussi logistici internazionali. Ma per cogliere pienamente questa opportunità servono infrastrutture, tecnologia e soprattutto competenze.
Possiamo avere infrastrutture moderne, magazzini automatizzati, aeroporti e porti efficienti, ma una supply chain farmaceutica di qualità ha bisogno soprattutto di persone preparate. È esattamente su questa esigenza che nasce il corso di Esperto in Farmalogistica.
La vera sfida dei prossimi anni non sarà soltanto movimentare più farmaci. Sarà movimentarli meglio, con maggiore qualità, sicurezza e controllo. E per farlo avremo bisogno di nuove competenze.