Hostess e steward di bordo: una professione che regala molte soddisfazioni. Carla Damazio: “Si gira il mondo e si riesce a guadagnare bene e in breve tempo”

Facebook
Twitter
LinkedIn
Email
WhatsApp
Telegram

Essere Hostess e Steward di bordo: prospettive interessanti di un corso dell’ITS Academy Caboto. Non si deve avere un diploma nautico ma basta un titolo di scuola secondaria superiore e si può accedere al corso fino a 36 anni.
Per capire meglio le opportunità di questo lavoro abbiamo sentito Carla Damazio (italo brasiliana) che è una chief hostess di esperienza. Carla quest’anno è impegnata sempre sull’acqua ma del Lago di Como per gestire l’apertura di un Hotel della Catena Marriot.
Damazio lavora da anni nel mondo della nautica ed ama questa professione che l’ha portata a vedere i posti più belli del mondo.

“Il mio consiglio ai ragazzi che iniziano ora? – aggiunge sorridendo – Devono lavorare molto, imparare a non stancarsi … sono lavori operativi da 12 a 14 ore al giorno. Si lavora tanto senza giorno libero ma si guadagna bene. Questo è all’inizio. Poi l’altra cosa importante è che si viaggia tantissimo e si vedono posti incredibili”.
E Carla ha viaggiato e visto luoghi bellissimi in tutto il mondo. “Ho lavorato alle Baleari, nel Mediterraneo, ai Caraibi solo a bordo di yacht. E se tu fai la pianificazione finanziaria della tua vita riesci a guadagnare bene e ad avere la libertà finanziaria in pochi anni. Un traguardo che non riesci a fare in altri mestieri”.

Prima di salutare Carla le chiediamo un consiglio per i ragazzi che iniziano questo percorso. “Le caratteristiche che servono? Studiare, fare corsi, corsi di inglese, anche corsi nautici, da pilota, da pilota di moto d’acqua. Fare molta attenzione ai dettagli: lavorare su piccoli dettagli, la pulizia, l’educazione, il servizio. Fondamentale è anche saper lavorare sotto pressione. E poi sono fondamentali la flessibilità e l’adattabilità e il saper fare gioco di squadra”.
E per Carla il futuro riserva grandi opportunità. “Ci sono sempre più richieste e ottime prospettive per i ragazzi che devono essere preparati e saper lavorare bene”.

Notizie Correlate