Gaeta: L’Arrivo del Vespucci e la Scorta Inattesa degli Allievi del Caboto

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Lo scorso sabato, 24 maggio, il porto di Gaeta è stato teatro di un evento marittimo di richiamo: l’arrivo del Vespucci. Universalmente conosciuta come “la nave più bella del mondo” per la sua eleganza e la sua storia, questo veliero ha attirato una folla consistente di curiosi, appassionati di mare e residenti locali. Tutti erano accorsi per salutare l’imponente nave della Marina Militare Italiana. La banchina, solitamente tranquilla, era animata da un fermento di persone, con bandiere che sventolavano al vento e applausi spontanei che accoglievano il profilo maestoso di questa magnifica nave scuola. Diverse associazioni locali erano presenti, ognuna con la propria rappresentanza, a sottolineare il legame profondo della comunità con il mare e le sue tradizioni. L’atmosfera era di attesa e di festa, con gli sguardi puntati verso l’orizzonte dove si profilava la sagoma inconfondibile del Vespucci.

La Manovra degli Allievi dell’ITS Caboto: Una Scorta in Mare Aperto
A rendere l’accoglienza di questo evento ancor più significativa e inattesa è stata un’iniziativa degli allievi dell’ITS Academy “Giovanni Caboto”.
Gli allievi hanno voluto rendere omaggio in un modo unico. Ben prima che il Vespucci completasse la sua rotta e facesse il suo ingresso nel bacino portuale, i giovani allievi, accompagnati da un team di docenti, tutor e sotto la guida del direttore Clemente Borrelli, sono salpati con l’intera flotta a loro disposizione. Hanno spinto le loro imbarcazioni ben oltre le acque costiere di Gaeta, dirigendosi in mare aperto, verso la linea dell’orizzonte in direzione di Ponza.
Il loro obiettivo non era un semplice saluto dal molo. L’intento era quello di andare incontro al glorioso veliero della Marina Militare, intercettarlo in mare aperto e poi, con una manovra coordinata, scortarlo simbolicamente fin dentro la più riparata rada di Gaeta. Le condizioni meteo, in quel tratto di mare, non erano completamente favorevoli. Un vento teso sollevava onde che facevano beccheggiare le imbarcazioni, e il mare, seppur non proibitivo, era mosso. Nonostante queste difficoltà, la determinazione e l’impegno dei ragazzi e dei loro accompagnatori non hanno vacillato. Le imbarcazioni dell’ITS Caboto hanno mantenuto la rotta, avvicinandosi progressivamente al Vespucci, fino a navigargli affianco in una formazione che denotava rispetto e ammirazione.


La barca a vela ‘Mario Prof’ è stata condotta dal comandante Vittorio Ammutinato insieme con gli allievi dell’ITS Caboto mentre la barca a motore è stata guidata dal professor Silverio Schiano con il supporto di altri allievi.
La scena della flotta del Caboto che scortava con tale dedizione e precisione il grande veliero ha catturato l’attenzione di chiunque fosse presente, sia in mare che sulla costa. Ha creato un’immagine suggestiva e potente: un ponte visibile e tangibile tra la tradizione marittima, incarnata dal Vespucci, e le nuove generazioni che si affacciano al mondo della navigazione, rappresentate dagli allievi dell’ITS Caboto. Questo gesto ha evidenziato non solo la preparazione tecnica dei giovani, ma anche la loro passione e il senso di continuità con la storia marinara del Paese.

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