A vent’anni ha già messo piede su una nave petrolchimica e naviga tra Milazzo, Gaeta, Livorno e Ravenna. Si chiama Debora Cartanì e frequenta l’ITS Academy “Giovanni Caboto”, una delle principali realtà italiane della formazione post-diploma per le professioni del mare. Iscritta al corso Gestione Apparati ed Impianti di Bordo (Ufficiale di Macchine), che forma futuri ufficiali di macchina, Debora racconta la sua esperienza tra lezioni intense, addestramenti tecnici e la vita vera a bordo della Lady Mariella della compagnia Amoretti Armatori.
L’intervista mostra il volto concreto dei giovani ITS: determinati, curiosi e già proiettati verso un futuro professionale fatto di competenza e responsabilità.
Debora, com’è iniziata la tua avventura con l’ITS Caboto?
Ho iniziato il corso Gestione Impianti ed Apparati di Bordo (ufficiale di Macchine) a novembre 2024. Il primo modulo si è concluso verso i primi di maggio e mi ha preparata tantissimo, non solo da un punto di vista didattico ma anche psicologico. È stato un periodo intenso, ma necessario per affrontare la vita di bordo.
Com’è stato l’impatto con l’Academy?
All’inizio è stato forte. I ritmi sono alti, ci sono molte cose nuove da imparare e tanta disciplina da rispettare. Ma con il tempo ho capito quanto tutto questo servisse davvero. L’ambiente ti spinge a dare il massimo e a crescere, sia a livello tecnico che personale.
Cosa ti ha colpito di più della formazione al Caboto?
Il fatto che a insegnare siano persone che hanno davvero vissuto la vita di bordo. Ex direttori di macchina, ufficiali con anni di navigazione alle spalle: loro non spiegano solo la teoria, ma trasmettono la mentalità, l’esperienza, i piccoli segreti del mestiere che non si trovano nei libri.
Quando sei salita per la prima volta su una nave?
Mi sono imbarcata il 17 settembre, dopo aver completato l’addestramento base e la familiarizzazione per la petrolchimica. Sono a bordo della Lady Mariella, nave della compagnia Amoretti, come allieva ufficiale di macchina.
Com’è stato l’impatto con la vita di bordo?
All’inizio è stato emozionante e anche impegnativo. Fortunatamente ho trovato un equipaggio preparato e super disponibile, che ogni giorno mi insegna qualcosa e mi mette alla prova. Poco dopo si è imbarcato anche Gianluca, allievo di coperta dell’ITS Caboto: con lui ho legato molto, e la sua presenza ha reso più facile affrontare la lontananza da casa.

Dove ti trovi in questo momento e su quali tratte lavori?
Adesso siamo a Livorno e stiamo scaricando il carico che prendiamo regolarmente a Milazzo. Lavoriamo per l’Eni. All’inizio le tratte erano Milazzo–Ravenna, poi sono cambiate in Milazzo–Gaeta e Milazzo–Livorno. Dopo Livorno torneremo a Milazzo per caricare e ripartire verso Ravenna.
Cosa ti sta insegnando questa esperienza?
Mi sta insegnando la disciplina, la collaborazione e la pazienza. Ogni giorno è diverso e ogni piccolo compito è importante per il funzionamento della nave. È un’esperienza che ti forma davvero, sia professionalmente che umanamente.
Dove ti vedi tra cinque anni?
Tra cinque anni non so dove sarò, ma so che voglio fare ciò per cui mi sto formando. Vorrei avere più esperienza, più sicurezza e la consapevolezza di chi sa affrontare qualsiasi situazione a bordo.
Consiglieresti il percorso dell’ITS Caboto ad altri giovani?
Sì, senza dubbio. L’Academy Caboto è un’esperienza impegnativa, ma ti forma davvero, sia come futuro ufficiale sia come persona. Non è una scuola per tutti: serve determinazione, voglia di imparare e capacità di adattarsi a un ambiente molto diverso da quello a cui siamo abituati. Ma se hai passione, ti apre la strada a un mondo pieno di possibilità.
