ITS Campus Caboto in via Atratina: innovativo, formativo e inclusivo. Pubblico-privato, nuovi fondi e interventi di d’Amico Società di Navigazione. Insieme per realizzare un progetto importante per i giovani e il territorio

Facebook
Twitter
LinkedIn
Email
WhatsApp
Telegram

Ingegner Lomoro parliamo di tempi e cronoprogramma: a che punto siamo?
Il cantiere procede secondo un cronoprogramma costantemente monitorato. Nonostante alcune varianti progettuali dovute agli ormai noti imprevisti di natura strutturale e alle richieste del committente finalizzate all’ottimizzazione di spazi e funzionalità, ai quali, proprio in questi giorni, si aggiunge un nuovo intervento definito grazie ai nuovi fondi del PNRR, l’organizzazione del lavoro e la sinergia tra le parti coinvolte hanno permesso di mantenere i tempi sotto controllo. La gestione puntuale delle fasi operative, il coordinamento tecnico e la flessibilità delle imprese esecutrici hanno garantito l’avanzamento costante dei lavori.
L’obiettivo è rispettare le scadenze fissate, contenendo eventuali ritardi entro limiti compatibili con la complessità dell’intervento, tenendo conto delle scadenze improrogabili legate al finanziamento pubblico. L’efficienza del coordinamento tecnico e la collaborazione tra le parti si confermano fattori decisivi.
Si procede quindi verso la conclusione dei lavori con risultati conformi alle aspettative qualitative e temporali.

Architetto Spadolini ci sono nuovi fondi del PNRR che comportano nuovi sviluppi del progetto. Ci descrive meglio su quali interventi verranno impiegati?
Dopo un’attenta valutazione delle possibili destinazioni dei nuovi fondi PNRR, si è deciso di investirli nella
realizzazione di nuovi laboratori di elettronica di bordo al secondo piano dell’edificio, area inizialmente non inserita nel progetto originario. Questa scelta nasce dall’esigenza di potenziare l’offerta formativa dell’ITS “Giovanni Caboto”, dotandolo di spazi altamente tecnologici per la didattica e la sperimentazione. I nuovi che consentiranno agli studenti di acquisire competenze pratiche su sistemi elettronici e di automazione navale. L’intervento si inserisce in una visione di crescita e innovazione continua dell’istituto, rafforzando il legame tra formazione, ricerca e industria marittima.

Ingegner Lomoro nel progetto di Via Atratina abbiamo una sinergia tra pubblico e privato: d’Amico e fondi PNRR… storia di un esempio virtuoso perché?
L’intervento di riqualificazione del Complesso di via Atratina, è un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato. Il progetto nasce grazie ai fondi PNRR destinati all’innovazione educativa ma la sua realizzazione è stata possibile grazie al contributo determinante della d’Amico Società di Navigazione Spa, che con lungimiranza e passione ha creduto nell’importanza della formazione professionale di giovani altamente qualificati per il settore marittimo. L’obiettivo è creare un polo formativo moderno, con laboratori, simulatori e spazi sostenibili per la formazione tecnica superiore. La sinergia tra istituzioni e impresa garantisce qualità, visione e concretezza. L’investimento privato rafforza la capacità del pubblico di realizzare opere durature e funzionali. Questo modello unisce sviluppo territoriale e crescita professionale, favorendo l’occupazione giovanile. Un esempio replicabile di come il dialogo tra pubblico e privato generi innovazione e futuro.

Architetto Spadolini la prossima tappa?
La nostra prossima tappa è l’obiettivo che ci siamo prefissati fin dal primo momento: portare avanti i lavori fino al completamento, garantendo il pieno allestimento dei laboratori, delle aule e delle attrezzature tecnologiche per rendere la futura sede dell’ITS Giovanni Caboto completamente operativa e pronta ad accogliere le attività didattiche e formative nei tempi stabiliti.

Ingegner Lomoro tre parole per descrivere l’originalità del progetto dell’ITS Campus Caboto?
Innovativo, formativo e inclusivo.
Il progetto dell’ITS Campus Caboto è innovativo, con laboratori tecnologici avanzati e simulatori di bordo. È formativo, perché, grazie alle dotazioni altamente tecnologiche e al personale docente molto qualificato, offrirà agli studenti percorsi professionali direttamente collegati al mercato del lavoro marittimo. È inclusivo, perché valorizza talenti diversi e garantisce pari opportunità di accesso e crescita a tutti gli studenti.
Il campus diventa così un modello di eccellenza educativa, uno strumento di apprendimento, innovazione e sviluppo professionale.


Notizie Correlate