.:di Sabrina Ilario e Martina Trincia:.
Si è concluso a Brest lo Steering Committee del progetto SeaAhead, secondo incontro in presenza in un paese dei Partner. Una “due giorni” intensa dedicata all’evoluzione della formazione marittima europea dove, tra i moli della Bretagna e i centri di ricerca all’avanguardia, abbiamo tracciato i nuovi confini delle “Blue Skills“.
Un’immersione nell’innovazione e nel territorio.
L’esperienza è iniziata con il confronto presso il CINAV (ente di certificazione per i corsi nell’ambito della Blue Economy), dove lo Steering Committee ha discusso la creazione di partnership regionali per colmare il gap di competenze nel settore. Uno dei momenti più significativi è stata la dimostrazione pratica presso il Port du Château: abbiamo assistito al dispiegamento di un robot subacqueo, operato dagli studenti del corso in Manutenzione Droni Marittimi. Un esempio concreto di come la tecnologia stia ridefinendo i mestieri del mare, approfondito anche attraverso la visita al museo 70.8, un’eccellenza dedicata all’innovazione oceanica che ci ha permesso di toccare con mano il legame tra scienza e vita urbana a Brest.

Abbiamo poi navigato presso verso nuovi modelli educativi e tecnologici, all’IUT di Brest, i lavori si sono focalizzati sul design dei futuri Centri di Eccellenza Professionale.
Abbiamo esplorato modelli finanziari innovativi, strategie di internazionalizzazione e la creazione di hub per l’imprenditorialità marittima.
Un tema centrale, analizzato con Christian Cévaër, per proteggere le infrastrutture portuali dalle minacce digitali.
Marc Pouly ha illustrato la sua visione sulle necessità formative legate alla propulsione velica, pilastro della transizione ecologica.
Particolarmente significativa è stata l’esperienza nella sala di realtà virtuale immersiva: uno strumento avanzato ed efficace per l’addestramento in ambienti marittimi complessi, sempre più centrale nella formazione in sicurezza. L’istituto dispone infatti di uno spazio dotato di vista immersiva a 180° e schermo dinamico a pavimento, utilizzato dagli studenti per scenari marittimi, revisioni di progettazione 3D e simulazioni di sistemi complessi.
Grazie alle tecnologie VR/AR, gli studenti possono inoltre collaborare in tempo reale su modelli tridimensionali, analizzando cinematismi di macchine e architetture navali in modo interattivo e condiviso.
In questa direzione si inserisce con decisione anche il nostro ITS, che sta adottando e sviluppando modalità didattiche sempre più affini a queste esperienze innovative, con l’obiettivo di integrare strumenti immersivi e tecnologie avanzate nei propri percorsi formativi.
Un’esperienza che rafforza il nostro impegno nella costruzione delle competenze del futuro, integrando tecnologia, sostenibilità e cooperazione europea.
Prossima tappa? Il futuro della Blue Economy.