Ingegner Lomoro i lavori sono al passo con il cronoprogramma?
È opportuno distinguere le opere di ristrutturazione del Complesso di via Atratina a Gaeta, destinato a divenire la futura sede dell’ITS Giovanni Caboto, tra quelle finanziate nell’ambito del PNRR e quelle realizzate grazie al finanziamento privato. Le prime risultano integralmente completate nel pieno rispetto delle tempistiche previste dal cronoprogramma approvato, senza registrare scostamenti significativi rispetto alle milestone pianificate.
Per quanto attiene, invece, agli interventi realizzati mediante finanziamento privato, gli stessi si trovano attualmente in una fase avanzata di esecuzione, con un livello di avanzamento coerente rispetto alla pianificazione temporale definita. Le lavorazioni in corso riguardano prevalentemente le finiture interne, il completamento degli impianti e le sistemazioni accessorie, funzionali alla piena operatività della struttura.
Alla luce dello stato attuale, l’ultimazione complessiva degli interventi è prevista entro il periodo estivo, in linea con quanto stabilito dal cronoprogramma vigente. Resta ferma la possibilità di introdurre, in fase esecutiva, eventuali opere integrative e migliorative che dovessero rendersi opportune, le quali potranno comportare limitati adeguamenti delle tempistiche senza incidere in modo sostanziale sull’obiettivo finale di consegna.
Su cosa state intervenendo adesso?
Attualmente, i lavori in corso presso il Complesso di via Atratina a Gaeta si concentrano su tre macro-aree:
Opere impiantistiche di completamento – Si sta procedendo con il completamento dei cablaggi elettrici, la definizione dei quadri di distribuzione, l’installazione dei frutti elettrici e il completamento degli impianti meccanici, assicurando piena funzionalità, sicurezza e conformità alle normative vigenti.
Opere di finitura generale – In questa fase vengono realizzate le pitturazioni interne, il montaggio dei sanitari, l’installazione di porte e serramenti, e tutti gli interventi finalizzati a rendere gli spazi pronti per l’utilizzo didattico e amministrativo.
Sistemazioni esterne – Si stanno completando le opere di accesso e sicurezza esterna, comprese l’installazione del cancello principale, la sistemazione della pavimentazione delle aree di circolazione e gli adeguamenti necessari per garantire sicurezza e funzionalità della struttura.
Architetto Spadolini qual è, per lei, la maggiore soddisfazione di questo progetto e di questo cantiere?
La soddisfazione più grande di questo progetto è stata vedere un luogo esistente trasformarsi completamente, non solo dal punto di vista fisico ma anche nel suo significato. Intervenire sul complesso di Gaeta in via Atratina, ha voluto dire prendere uno spazio dandogli una nuova identità, forte e riconoscibile.
Quello che rende questo intervento particolarmente importante è la sua destinazione: la nuova sede dell’ITS Giovanni Caboto. Non stiamo parlando semplicemente di una ristrutturazione edilizia, ma della creazione di un luogo dedicato alla formazione, alla crescita e alle opportunità per i giovani. Sapere che quegli spazi saranno vissuti ogni giorno da studenti e docenti dà al progetto un valore che va oltre l’architettura.
Dal punto di vista tecnico, è stato un lavoro complesso. Ristrutturare significa confrontarsi con vincoli, adattare l’esistente, integrare nuove tecnologie e rispondere a normative sempre più articolate. La vera sfida è stata riuscire a far dialogare tutto questo in modo coerente, senza snaturare il complesso ma anzi valorizzandolo.
Ma forse la soddisfazione più grande è arrivata alla fine, quando il progetto ha iniziato a prendere vita: vedere gli spazi completati, pronti ad accogliere persone, e immaginare il loro utilizzo quotidiano. È in quel momento che capisci che non hai solo realizzato un cantiere, ma hai contribuito a costruire un pezzo di città e, in qualche modo, anche il futuro di chi la vivrà.
Ingegner Lomoro, un Campus del Mare… che cosa è per lei l’elemento che caratterizza questa struttura e la sua destinazione?
Parlare di “Campus del Mare” significa innanzitutto costruire un’identità precisa, che va oltre il semplice tema progettuale. Nel caso della nuova sede ITS Caboto a Gaeta, l’elemento che caratterizza la struttura è il suo legame profondo con il mare, inteso non solo come contesto geografico ma come sistema di competenze, attività e opportunità.
Il progetto nasce proprio da questa idea: non un edificio generico adattato alla didattica, ma uno spazio pensato per dialogare in modo concreto con il mondo marittimo. Questo si traduce in ambienti flessibili, laboratori e spazi tecnici progettati per una formazione direttamente connessa
alle professioni del mare, dalla logistica alla navigazione.
Accanto a questo c’è anche un aspetto più culturale: il mare come apertura, scambio, relazione. Il campus è stato concepito come un luogo capace di mettere in connessione allievi, territorio e sistema produttivo, superando l’idea di edificio chiuso e autoreferenziale.
In questo senso, l’elemento davvero caratterizzante è l’integrazione tra spazio, funzione e identità: non solo un contenitore per la formazione, ma un’infrastruttura che interpreta e rafforza la vocazione marittima del territorio.