Tommaso Caporali, 20 anni di Sabaudia, si è diplomato al Nautico di Gaeta, e adesso sta frequentando il corso per Ufficiali di Diporto all’ITS Caboto.
Tommaso stai svolgendo il tuo primo tirocinio. Dove sei?
Ho iniziato in Turchia in cantiere e poi mi sono spostato ad Atene per fare il giro del Peloponneso. Adesso mi trovo a Salamina.
Dove sei imbarcato?
Sono a bordo di un Wallywhi 200 di 27 metri.
Quanti siete a bordo?
Siamo sei in tutto, con il comandante. L’equipaggio è tutto italiano e l’armatore è un imprenditore italiano.
Come ti stai trovando?
È tanto tosta. Però è davvero una bella esperienza.
Tosta perchè?
Il lavoro è tanto, non si sta mai fermi, non stacchi mai la testa…
Ma dopo il tirocinio sei convinto che questo sia il lavoro che vuoi fare?
Assolutamente si.
Perchè?
Perché è una scoperta continua, è stimolante, ti tiene impegnata la mente. Ogni giorno è diverso dall’altro… È una continua avventura.
La cosa più difficile?
La distanza e il sapere che altre persone sono lontane da te. Ma ci si abitua.
Le cose belle?
Vede i posti più belli al modo. Conosci tantissima gente e devi creare un ottimo rapporto con equipaggio e con l’armatore: è come una seconda famiglia.
La soddisfazione più grande?
Forse il fatto di aver capito che devo imparare ancora tanto.
Che caratteristiche servono per fare questo lavoro?
Avere tantissimo coraggio, avere voglia di buttarsi, non aver paura di fare domande, di fare molto, di impegnarsi sempre al massimo…
Tre aggettivi per definire questo mestiere?
Devi essere testardo, preciso, educato. Serve la testardaggine perché devi portare a termine i compiti. Poi è necessaria la precisione perché ci sono orari e tante cose da rispettare. Fondamentale è anche la capacità di sapersi adattare. E l’educazione serve sempre…
Il tuo sogno nel cassetto?
Arrivare ad essere un comandante: fare questo mestiere.
Consiglieresti l’ITS Caboto perché?
Consiglierei l’Academy perché dà molte basi, fornisce le nozioni fondamentali e fa fare anche moltissima pratica con il comandante Ammutinato. Poi c’è un buon clima: c’è rispetto sia all’interno che all’esterno.
A un ragazzo indeciso consiglieresti il tuo percorso all’ITS Caboto perché?
Io gli direi: buttati, in tre anni di corso prendi un titolo, conosci tanta gente e fai periodi di tirocinio ben pagato. Quindi hai tutto da guadagnare e nulla da perdere…
