Armani e Valentino… icone di gusto, stile ed eleganza. Minimalista o classico: yacht come “specchio” della loro personalità.

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Armani e Valentino: icone inarrivabili di eleganza e di stile ma anche testimonial di un grande e infinito amore per il mare… Le immagini raccontano gli uomini e le loro passioni. Le foto iconiche sono quelle che riescono a cogliere la realtà visibile e il mondo interiore… e così accade che per salutare due grandi personaggi della moda italiana le foto più scelte e pubblicate sono state proprio quelle di Armani e Valentino a bordo dei loro yacht. Legami che intrecciano mare e passioni, lusso e nautica: ne parliamo con Benedetta Iovane professionista e consulente nel mondo dello yachting di alta gamma.

Benedetta Iovane

Barche di lusso e grandi personaggi: immagini allo specchio?
“Il lusso è superfluo sotto certi aspetti ma in realtà è un mondo estremamente emozionale. Molto del gusto e dell’esperienza emozionale viene vissuta sulla nave in maniera profonda da questi artisti e stilisti… e in quella dimensione loro riescono a trovare la loro personale ispirazione”.


Personalità e stile che si specchiano in yacht e design… come ci spiega Benedetta Iovane.
“La barca di Armani è all’insegna del minimalismo e dell’eleganza mentre lo yacht di Valentino è una barca senza tempo… classica con guizzi e frivolezze più negli interni. Queste barche sono un’estensione dello stile di questi due grandi personaggi e sono una estensione del loro modo di vivere la vita attraverso il mare. Valentino negli ultimi anni passava tre mesi al mare…lo amava davvero”.

Barche e yacht quindi a propria immagine e somiglianza?
“Tanti armatori, e soprattutto dove per i superyacht si opera nel tailor-made, creano forme, spazi e interni che riflettono la loro personalità e il loro gusto. Mi viene in mente Roberto Cavalli con le sue barche che hanno rispecchiato completamente suo stile con interni animalier ed esterni cangianti. Mentre Loro Piana ha uno stile molto elegante e molto classico ma versatile. E Loro Piana ha infatti creato anche “SEASE”, un brand molto versatile che propone pantaloni e vestiti che vanno bene sia per l’ufficio che per andare in barca. Qui i due mondi non solo si incontrano ma creano anche prodotti e nuovi che raccontano di questa ispirazione che l’uno dà all’altro”.

Cosa sta cambiando e quali trasformazioni per il mondo del lusso?
“Vivere momenti indimenticabili è oggi il vero e proprio lusso. L’esclusività dell’esperienza che stai vivendo e che questo yacht che hai scelto ti consente di vivere è l’essenza del lusso… Ora sono molto in auge le spa, il concetto di wellness, di sport a bordo (yoga altro). E ci si è anche avvicinati fisicamente al mare: prima le barche ti facevano rimanere più lontano dalla superficie dell’acqua oggi invece anche le grandi barche ti avvicinano per farti vivere la magia del mare”.

T. M. Blue One di Valentino Garavani ormeggiata a Gaeta

E per le donne armatrici come si declina il concetto del lusso?
“Lo fanno con personalità e stile affermando la propria individualità. Penso a Giovanna Vitelli Azimut che spesso ha sperimentato nuovi modelli. Da quando era piccola viveva il mare con suo padre, uno dei più importanti uomini della nautica italiana. Passione e stile respirati da sempre che Giovanna Vitelli ha declinato con talento”.

Che consiglio si sente di dare ai ragazzi dell’ITS Caboto che entreranno a lavorare in questo mondo?
“Di essere molto umili e molto curiosi e di avere tanta voglia di imparare: è un mondo in cui non c’è mai fine all’apprendimento”.

Come vede il futuro? Rotta verso dove?
“Ci sarà sempre più attenzione a preservare l’ambiente e quindi il mare. Si sperimentano nuove tecnologie e si andrà sempre più verso una maggiore sostenibilità che va di pari passo con una grande attenzione alle persone. Rispetto al passato oggi si fa molta più attenzione agli ambienti dedicati alla crew. Gli armatori sono più consapevoli che un equipaggio felice e renda l’esperienza migliore per tutti”.

Per lei Mare è…
“Mare è vita…
Anche se a bordo si litiga molto perché si vive in un ambiente ristretto per tanto tempo: c’è la sensazione di un orizzonte verso l’infinito che si scontra con uno spazio confinato…
Ma se ti senti parte del tutto riesci a sentirti viva… È una grande metafora della vita”.


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