Ingegner Lomoro in quali opere verrà impiegato il secondo finanziamento del PNRR per l’ampliamento dei lavori?
Il secondo finanziamento PNRR è stato impiegato per la ristrutturazione di una porzione del secondo piano dell’edificio di via Atratina a Gaeta, destinato a futura sede dell’ITS Academy Caboto, area che non era compresa nell’appalto finanziato con il primo contributo.
L’intervento ha permesso la realizzazione di ulteriori tre aule, compreso un laboratorio di misure e macchine elettriche, mediante opere di rifunzionalizzazione degli spazi, adeguamento distributivo e realizzazione dei necessari servizi a supporto delle attività didattiche specialistiche previste.
Un aspetto centrale dell’intervento ha riguardato la componente impiantistica: sono stati realizzati e potenziati gli impianti elettrici e tecnologici a servizio dei nuovi laboratori, progettati in modo da integrarsi pienamente con gli impianti già in corso di realizzazione nell’intero complesso, garantendo continuità funzionale, coerenza impiantistica e omogeneità gestionale dell’edificio.
Il secondo finanziamento ha quindi consentito di ampliare in modo mirato la dotazione di spazi laboratoriali altamente specializzati, integrando il progetto complessivo della nuova sede ITS senza sovrapposizioni con il primo intervento.
Il cronoprogramma procede nei tempi stabiliti?
Sì, il cronoprogramma procede nei tempi previsti, nonostante le diverse difficoltà tipiche di un cantiere complesso come questo. Tra le principali cause potenziali di ritardo ci sono le già citate problematiche strutturali, la convivenza di due appalti distinti, le necessarie varianti richieste dal committente per ottimizzare il risultato e, infine, i lavori aggiuntivi finanziati dal secondo PNRR, che hanno ampliato il perimetro dell’intervento.
L’esecuzione degli ulteriori laboratori legati alla parte elettrica di bordo e dei relativi impianti tecnologici ha richiesto una pianificazione attenta delle fasi operative, in modo da integrare perfettamente le lavorazioni con quelle già in corso nell’intero complesso, senza interferire con le attività esistenti.
Le imprese coinvolte si sono dimostrate disponibili e hanno organizzato le proprie squadre in piena coerenza con le indicazioni operative, garantendo così che tutte le attività procedessero secondo quanto pianificato. Grazie a questa collaborazione e alla costante attenzione al coordinamento, i lavori stanno avanzando regolarmente e i tempi previsti dal cronoprogramma sono stati rispettati, permettendo di procedere con sicurezza verso il completamento della nuova sede ITS.
Abbiamo chiesto al direttore di sede Lino Sorabella di spiegarci come procede l’allestimento. Ci può fare il punto sul montaggio dei simulatori di navigazione?
Nella nuova sede di via Atratina 64 a Gaeta i locali sono pronti ad accogliere i simulatori, il cui montaggio è già iniziato e sarà completato entro marzo. Si procederà, passo dopo passo, all’installazione delle tecnologie avanzate, alla loro programmazione e al collaudo.
Il sistema di simulazione avanzata prevede la realizzazione full mission degli ambienti di una nave attraverso una plancia di comando, una sala macchina, un sistema di caricazione, sala debrieafing, ecc; a tutto questo si aggiunge un secondo ponte di comando, così da poter far interagire due gruppi di allievi virtualmente imbarcati su due navi mercantili diverse.
Questi strumenti riproducono fedelmente le condizioni reali di navigazione, manovra, gestione dei sistemi di bordo e operazioni di carico, permettendo agli allievi di esercitarsi in scenari realistici prima di salire effettivamente su una nave.
L’obiettivo è chiaro: garantire una formazione pratica e professionale, così che gli studenti possano acquisire competenze operative solide e immediatamente spendibili nel mondo del lavoro marittimo. L’installazione dei simulatori, inserita nel programma del nuovo campus è un elemento centrale per fare di questo spazio non solo una scuola, ma un vero laboratorio di professionalità del mare.
Per fare il punto sulla struttura intervistiamo il direttore dell’ITS Clemente Borrelli. Quali idee e suggestioni per il futuro del campus?
Il futuro del campus dell’ITS Caboto, nella nuova sede di Gaeta, è quello di un luogo vivo, aperto e profondamente legato al mare. Non immaginiamo solo aule, ma uno spazio dove si impara facendo, dove la teoria si affianca alla pratica e alla simulazione, come avviene realmente a bordo di una nave.
L’idea è un campus che prepari i ragazzi non solo dal punto di vista tecnico, ma anche umano e professionale: responsabilità, lavoro di squadra, capacità di prendere decisioni.
Tutti aspetti fondamentali per chi si forma come ufficiale della marina mercantile, oppure nei settori del diporto, dello yacht design, della logistica, o dell’ambito surveyor.
Gaeta è il contesto naturale per questo progetto: una città che vive di mare e che può diventare parte integrante del percorso formativo. Il campus dovrà dialogare con il territorio, con il porto e con le imprese, ed essere allo stesso tempo aperto al futuro e alle sfide internazionali.
In poche parole, il campus non sarà solo un edificio, ma un luogo che possa accompagnare i giovani nel passaggio da allievi a professionisti del mare, pronti ad affrontare il loro futuro con competenza e consapevolezza.